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Tips, Trading

Uno short squeeze si verifica quando il valore di un’azione o un altro titolo sale bruscamente, costringendo i trader che avevano scommesso che il suo prezzo sarebbe sceso a comprarlo per evitare perdite ancora maggiori. Gli short squeeze sono quindi degli eventi del mercato in cui i trader aumentano il valore di un’azione, costringendo gli short seller a comprare (andare long) per minimizzare le perdite. Man mano che gli short seller acquistano azioni, il prezzo di queste aumenta, così come aumentano i profitti di chi ha innescato lo short squeeze.

Le bande di Bollinger sono state ideate da un pioniere del trading, John Bollinger, negli anni ‘80. Sono formate da tre linee distinte sul grafico che indicano delle fasce di prezzo. La linea centrale rappresenta la media mobile del prezzo (di default si usa la media mobile semplice a 20 periodi). La banda superiore è calcolata aggiungendo una deviazione standard del prezzo al valore della media mobile. La banda inferiore è calcolata sottraendo una deviazione standard del prezzo al valore della media mobile. Le bande superiore e inferiore formano un range di prezzo (le envelopes) che racchiudono, nella maggior parte dei casi, i movimenti del mercato (valori massimi e minimi). Le bande di Bollinger superiore e inferiore misurano così quella che è la dispersione del prezzo intorno alla media mobile e la volatilità. Più le bande sono vicine o strette tra loro, più bassa sarà la volatilità dei prezzi. La contrazione delle bande può rappresentare quindi un periodo di consolidamento o di assestamento del mercato. Più le bande sono lontane fra loro, maggiore sarà la volatilità dei prezzi. In fase di espansione, le bande indicano spesso l’inizio di un nuovo trend di prezzo.

La leva finanziaria è uno strumento che permette di aumentare l’esposizione su un mercato finanziario a fronte di un investimento relativamente modesto di capitale. Il profitto o la perdita saranno basato però sull’intera esposizione. Per cui la somma che viene guadagnata o perduta potrebbe risultare molto elevata rispetto al capitale effettivamente investito, giungendo anche a superare l’esborso iniziale, detto margine o requisito di deposito, che viene richiesto per coprire, in tutto o in parte, le perdite in cui l’investitore potrebbe potenzialmente incorrere. Il margine è solitamente una piccola parte dell’intera esposizione e il suo valore dipende da vari fattori: un mercato più liquido e meno volatile richiede un margine inferiore rispetto a un mercato volatile e meno liquido. Il vantaggio principale della leva finanziaria è che consente di mantenere più liquidità in portafoglio, dato che occorre vincolare solo una piccola parte del capitale. Sebbene, da questo punto di vista,  la leva sia un ottimo strumento finanziario, è comunque opportuno ricordare sempre questa amplifica non solo i profitti potenziali ma anche le perdite, che talvolta possono persino superare il deposito iniziale nel caso in cui il mercato si muova nettamente a sfavore dell’investitore. 

I Piani di Accumulo di Capitale, comunemente definiti anche tramite l’acronimo PAC, sono modalità di sottoscrizione di alcuni strumenti finanziari, come i fondi di investimento e gli ETF (gli Exchange Traded Fund) o, più in generale, gli organismi di investimento collettivo del risparmio. Operativamente i Piani di Accumulo di Capitale permettono al risparmiatore di accedere all’investimento attraverso versamenti periodici di capitale. Nella pratica l’investitore apporta all’investimento somme costanti, a scadenze regolari e per un periodo di durata predeterminata, per acquistare (o sottoscrivere nel caso di un fondo) una quantità di strumenti che sarà quindi diversa ad ogni versamento.

Gli ordini di stop loss sono ordini che vengono impostati su una posizione aperta al fine di chiudere tale posizione ad un livello predefinito meno favorevole rispetto al prezzo di mercato corrente. La finalità degli ordini di stop loss è di limitare le possibili perdite su un’operazione.